L’Ordine Architetti, P.P.C. della Provincia di Asti presenta

Asti Fest 2016

La mostra “Acciaio, sale e tabacchi” dopo Tortona prosegue ad Asti

Asti - 7 maggio 2019

 

Terminata l’esposizione tortonese a Palazzo Guidobono, la mostra “Acciaio, sale e tabacchi”relativa alla storia industriale della zona ALFA di Tortona è stata richiesta dagli organizzatori dell’ “A.S.T.I. Fest” una rassegna con cadenza triennale dedicata all’approfondimento di temi legati all’architettura ed alla pianificazione urbana, curata dall’Ordine degli Architetti di Asti.

Il Festival, giunto alla terza edizione, ha come filo conduttore il tema delle “Città Di Transizione”, affrontato per mezzo di quattro main topic: #energia, #mobilità, #natura e #risorse. Tra gli scopi della manifestazione vi è la volontà di diffondere la conoscenza di realtà urbane che abbiano saputo affrontare e superare le proprie criticità mediante la realizzazione di interventi particolarmente significativi in termini di qualità architettonica, sostenibilità economica ed ambientale, miglioramento delle condizioni sociali della popolazione.

La mostra “Acciaio, sale e tabacchi” riproposta negli spazi del prestigioso Palazzo del Michelerio di Corso Alfieri in Asti, già sede del Museo Paleontologico, è stata inaugurata venerdì scorso 3 maggio, al termine del convegno “Archeologia industriale: criticità o risorsa?” volto a far conoscere, individuare e comunicare il patrimonio di archeologia industriale della zona astigiana ed alessandrina.

Tra gli organizzatori tortonesi erano presenti all’evento l’Arch. Roberto Gabatelli per il Comune di Tortona, il fotografo Gianluca Giordano autore (insieme a Massimiliano Dorigo) degli scatti fotografici esposti in mostra e due rappresentanti del “Comitato Capannoni del Sale”, l’Ing. Dario Canciani e l’Arch. Federica Stella.

La mostra sarà visitabile ad Asti sino ai primi giorni del mese di giugno.

 

Fonte: CorriereAL


Festival dell’Architettura Astigiana, edizione 2019

É in corso la 3a edizione di A.S.T.I. FEST, acronimo di Architettura - Sviluppo - Territorio - Innovazione, una rassegna, con cadenza triennale, dedicata all’approfondimento dell’architettura e della pianificazione urbana, curata dall’Ordine degli Architetti, P.P.C. della Provincia di Asti.

Asti - maggio/giugno 2019

Christiane Bürklein

 

A.S.T.I. FEST, curata dalla commissione cultura dell'Ordine degli Architetti, P.P.C. della Provincia di Asti, da anni rappresenta un’occasione di discussione e approfondimento in merito a temi legati alla città e ai suoi abitanti, all’architettura, alla pianificazione urbana e al paesaggio. Tra gli scopi della rassegna, articolata lungo tutto il mese di maggio e parte di giugno con eventi, convegni, passeggiate, workshop e mostre, vi è la volontà di diffondere la conoscenza in merito a realtà che abbiano saputo riconoscere e affrontare le proprie criticità, per poi superarle attraverso interventi significativi di qualità architettonica, sostenibilità economica e ambientale, al fine di migliorare le condizioni sociali della popolazione. 
Il Festival, giunto alla terza edizione (link), ha quale filo conduttore il tema delle Città di Transizione. Città resilienti che sanno adattarsi al cambiamento, trasformando incertezze in occasioni e rischi in innovazione. Una tematica declinata in quattro temi: energia, mobilità, natura e risorse.
Tra le diverse iniziative segnaliamo Venerdì 3 maggio, alle ore 17.00, presso i locali del Palazzo del Michelerio, l'incontro dal titolo Archeologia industriale: criticità o risorsa?, un argomento che da anni seguiamo su Livegreenblog. 
“Per capire l'importanza di questo patrimonio” spiega l’architetto Marco Pesce, responsabile della Commissione Cultura dell'Ordine degli Architetti di Asti, “è necessario conoscerlo e individuarlo sul territorio: abbiamo quindi deciso di mappare i siti industriali della nostra città con strumenti open source come OpenStreetMap e Wikipedia.” . E' nata da qui una mappa, sempre aggiornata, consultabile sul sito dell'Ordine degli Architetti e che offre a tutti, professionisti, investitori, amministrazione pubblica e appassionati, un'utile strumento di indagine sull’esistente.
A seguire l’apertura della mostra Acciaio, sale e tabacchi, organizzata dall'Amministrazione Comunale di Tortona e da poco conclusasi a Palazzo Guidobono (link articolo Agnese). Uno sguardo approfondito sulla storia del complesso industriale dell'area ALFA (acronimo dell'azienda Anonima Ligure Forniture Acciaio) e dei Capannoni del Sale di Tortona, progettati dall'ing. Pier Luigi Nervi. La mostra sottolinea, attraverso le fotografie di Gianluca Giordano, le riprese video con drone di Massimiliano Dorigo e i disegni progettuali le potenzialità del sito. In effetti, la consapevolezza della qualità e dell'importanza del complesso ha fatto nascere il comitato “Capannoni del Sale”, costituito da cittadini e professionisti con l'obiettivo di promuovere iniziative volte alla conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico del territorio. Simili opportunità esistono anche nella città di Asti, i cui siti sono rappresentati dalle fotografie di Fabrizio Caltagirone e Renato Morra.
Il programma completo di A.S.T.I. FEST, che vede il coinvolgimenti di architetti di fama internazionale, nonché della città tedesca di Biberach, si trova sul sito dedicato.

 

Fonte: Floor Nature


Gli architetti di Asti e del mondo per tre giorni ripensano le città

Asti - 23 aprile 2019

Elisa Schiffo

 

Il tema di quest’anno è la «resilienza», la capacità di una realtà urbana di reagire alle «perturbazioni» di ogni genere, sociali, culturali,economiche. E’ stata presentata, nella sede di piazzale Goria, la terza edizione di «Asti Fest», il Festival dell’Architettura Astigiano, organizzato dall’Ordine degli Architetti della provincia di Asti: due mesi di iniziative (già partite) che culmineranno con tre giorni di full immersion a maggio (18, 19 e 25) tra convegni, incontri e testimonianze di ... continua

https://www.lastampa.it/2019/04/23/asti/gli-architetti-di-asti-e-del-mondo-per-tre-giorni-ripensano-le-citt-1dK5ZOUCAiXj2Svgd4Yo3O/premium.html

Fonte: La Stampa


Come far rivivere gli edifici abbandonati ad Asti

Asti - 18 aprile 2019
Elisa Schiffo

 

Il tema dei «contenitori vuoti» sarà al centro del secondo appuntamento con «Books – Incontri con gli Autori», la mini rassegna organizzata dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Asti che apre la terza edizione dell’«Asti Fest», il festival che avrà il suo clou nel mese di maggio (18, 19, 25) tra incontri, convegni e testimonianze di esempi virtuosi. L’appuntamento è per oggi (giovedì), alle 18, a Palazzo Guglielminetti: Giovanni Campagnoli presenterà “Riusare l’Italia – Da spazi vuoti a start-up culturali e sociali”, un viaggio tra le buone prassi diffuse sul territorio nazionale. La proposta è quella di riutilizzare gli spazi vuoti affidandoli a start up culturali e sociali, generando una leva a basso costo per favorire l’occupazione giovanile: un’azione che può contribuire, dal basso, allo sviluppo del Paese, dà la possibilità di esprimere le “vocazioni” artistiche, creative, culturali, artigianali che hanno fatto apprezzare l’Italia nel mondo. E anche la scelta di Palazzo Guglielminetti per la presentazione del libro va in questo senso: sede della casa editrice Letteratura Alternativa Edizioni, è un esempio di adattamento ai cambiamenti: un edificio storico, tutto da scoprire, in stile liberty, che conserva la sua identità tra gli edifici costruiti successivamente e ha una storia da raccontare in quanto ha ospitato la residenza privata di Eugenio Guglielminetti.

 

«provocAZIONI2» 
Intanto è stato prorogato al 14 giugno il termine per partecipare a «provocAZIONI2».«Un’iniziativa a cui tutti possono aderire, condividendo in maniera artistica, anche provocatoria, il proprio punto di vista su Asti come città resiliente (la capacità di reagire alle perturbazioni di ogni genere sociali, culturali, economiche, ndr) – spieganoMarco Pesce e Maura Cucchi Osano(commissione cultura) –È possibile utilizzare qualsiasi tecnica grafica (schizzo, collage, patchwork, fotomontaggio, ecc.), le immagini saranno pubblicate online e potranno essere esposte in una mostra temporanea». Partecipare è semplice, basta caricare i lavori realizzati sul sito www.astifest.it, dove si trova anche il regolamento del concorso.

 

Fonte: La Stampa Asti


ProvocAZIONI2: torna il contest sulle idee per Asti

Da oggi fino al 14 aprile si potrà partecipare all’iniziativa “ProvocAZIONI2” che anticipa la terza edizione dell’A.S.T.I. Fest - Festival dell’Architettura Astigiano, organizzato dall’Ordine degli Architetti, P.P.C. della provincia di Asti.

Asti - 12 marzo 2019

Via alle “ProvocAZIONI” che stimolano la città

Da oggi fino al 14 aprile si potrà partecipare all’iniziativa “ProvocAZIONI2” che anticipa la terza edizione dell’A.S.T.I. Fest – Festival dell’Architettura Astigiano, organizzato dall’Ordine degli Architetti, P.P.C. della provincia di Asti, in programma tra aprile e maggio.

“ProvocAZIONI2”, giunto alla seconda edizione, è un originale contest fotografico che, affrontando il tema delle città di transizione e resilienti, offre suggestioni sul recupero o riutilizzo di spazi pubblici. Non c’è limite alla provocazione che i partecipanti potranno presentare (al di là di restare nei canoni della pubblica decenza) condividendo, in maniera, artistica, idee per la città.

E’ possibile utilizzare una qualsiasi tecnica artistica per presentare gli elaborati (schizzo, collage, patchwork, fotomontaggio, etc.), tutte le immagini saranno pubblicate on line sul sito www.astifest.it e potranno anche essere esposte in una mostra temporanea.

Un anticipo dell’A.S.T.I. Fest 2019

«La terza edizione dell’A.S.T.I. Fest, che si svolgerà nei mesi di aprile e maggio, avrà un calendario ricco di eventi aperti a tutti: – anticipano gli organizzatori – presentazioni di libri, passeggiate, tavole rotonde, convegni, workshop, laboratori e mostre, che saranno presentati il 19 aprile durante la conferenza stampa presso la sede dell’Ordine degli Architetti. Durante il festival si discuterà di energia, mobilità, natura e risorse, mostrando come diverse realtà italiane e europee abbiano affrontato questi temi, migliorando la qualità della vita dei loro abitanti».

Il Festival dell’Architettura è uno dei format più innovativi di Asti per raccontare la città, promuovere buone prassi sul riutilizzo degli spazi abbandonati, ma soprattutto per discutere di futuro nell’ottica di un piano strategico per il territorio che oggi ancora manca. Maggiori informazioni su www.astifest.it.

Fonte: La Nuova Provincia


Gli architetti dell’A.S.T.I FEST – Festival dell’Architettura Astigiano si raccontano nella rassegna “Storytelling: Storie di resilienza”

Primo storytellig giovedì 9 maggio, ore 18.00, presso FuoriLuogo

Asti - 6 maggio 2019

 

Gli architetti dell’A.S.T.I FEST – Festival dell’Architettura Astigiano si raccontano nella rassegna “Storytelling: Storie di resilienza”. Il primo dei quattro appuntamenti, dal titolo “Raccontare l’autocostruzione: il Modulo ECO e l’ex Fornace a Ghiare di Berceto”, si terrà a FuoriLuogo, giovedì 9 maggio, alle 18.

Interverrà Francesco Fulvi, Dottore di Ricerca in Tecnologia dell’Architettura, Ingegnere edile e Architetto jr, che, dopo i viaggi all’estero e le collaborazioni con noti professionisti tra cui l’architetto Mario Cuccinella, ha l’Associazione Culturale Manifattura Urbana, a Parma.

I due progetti che presenterà, Modulo ECO e recupero dell’ex Fornace Marchino a Ghiare di Berceto, si basano sull’autorecupero, l’autocostruzione e la partecipazione della popolazione alla progettazione e alla realizzazione di interventi che permettono la riqualificazione, il riutilizzo e la rigenerazione di aree dismesse o degradate.

Il Modulo ECO è un piccolo padiglione progettato e costruito dai volontari di Manifattura Urbana e dai cittadini: oggi utilizzato per eventi temporanei, rassegne, feste, è un punto di riferimento per il quartiere e rappresenta uno spazio aperto alla città, nel quale la popolazione, associazioni e gruppi informali hanno la possibilità di incontrarsi, creare una rete, promuovere la cultura e divulgare tematiche legate alla sostenibilità ambientale.

Il recupero dell’ex Fornace Marchino a Ghiare di Berceto si realizza attraverso un workshop/cantiere che ha visto l’alternarsi di lezioni teoriche, tenute da docenti esperti nelle varie discipline, al lavoro sul campo. L’iniziativa è stata organizzata da Manifattura Urbana in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Soprintendenza, la popolazione locale e gli studenti. L’obiettivo del progetto è quello creare un circolo virtuoso per la riqualificazione dell’area dismessa da anni, con i relativi problemi di sicurezza e ambientali, e valorizzare un esempio unico di archeologia industriale, offrendo alla popolazione e ai turisti un nuovo spazio fruibile.

Prosegue l’open call “provocAZIONI2: Asti città resiliente?”: c’è tempo fino al 14 giugno per condividere il vostro punto di vista sulla città, caricando sul sito dell’A.S.T.I. FEST le vostre immagini artistiche e provocatorie. Le istruzioni e il regolamento sono disponibili su astifest.it.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.astifest.it, Facebook, Instagram o scrivendo a info@astifest.it

 

Fonte: La Voce di Asti


Archeologia industriale

Asti - 3 maggio 2019

 

ore 17: incontro Archeologia industriale: criticità o risorsa?
ore 19: inaugurazione della mostra Acciaio, sale e tabacchi

 

Palazzo del Michelerio, Corso Alfieri 381, Asti

 

Eventi in preparazione della III edizione di A.S.T.I. FEST Festival dell’Architettura Astigiano

«Per capire l’importanza del patrimonio di Archeologia industriale» spiega Marco Pesce, responsabile della Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti di Asti, «è necessario conoscerlo e individuarlo sul territorio: abbiamo quindi deciso di mappare i siti industriali della nostra città con strumenti open source come OpenStreetMap e Wikipedia. Mostreremo un’anteprima con l’indicazione degli immobili individuati finora, per poi coinvolgere le scuole in modo da aggiungere informazioni utili, creare le schede di tutti gli edifici, far partecipare la cittadinanza e ottenere un quadro completo della situazione».
«La mostra Acciaio, sale e tabacchi, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Tortona e da poco conclusasi a Palazzo Guidobono, racconta la storia del complesso industriale dell’area ALFA (acronimo dell’azienda Anonima Ligure Forniture Acciaio) e dei Capannoni del Sale progettati dall’ing. Pier Luigi Nervi».

 

Fonte: CasaBella


Aprile e maggio ad Asti il Festival dell'Architettura Astigiano

Gli eventi del festival spaziano dalla presentazione di libri e agli storytelling.

Asti - 19 aprile 2019

 

Oggi è stato presentato il programma dell'A.S.T.I. FEST - Festival dell'Architettura Astigiano che si svolgerà nei mesi di aprile e maggio.

L'Arch. Fabio Musso, presidente dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Asti ha introdotto la conferenza stampa presentando il festival, la cui volontà è quella di mettere al centro il territorio e la città, individuando quali siano le opportunità, le risorse e le criticità, guardando alle azioni virtuose di altre realtà.

 

Il tema della terza edizione sarà la città di transizione: “Le città di transizione sono città che hanno intrapreso un percorso di resilienza" spiega l'Arch. Marco Pescereferente dellaCommissione Cultura dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della provincia di Asti. “Vogliono aumentare la consapevolezza dei cittadini sui temi della sostenibilità, per preparare le comunità alla flessibilità richiesta dai cambiamenti in corso senza doverli subireNoi affronteremo la tematica suddividendola in quattro ambiti principali: energia, mobilità,natura e risorse, le cui sessioni principali si svolgeranno sabato 18, domenica 19 e sabato 25maggio".

 

L'Arch. Marco Giovanni Aimetti, coordinatore Dipartimento Lavoro, Nuove Opportunità e Innovazione del Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C., è intervenuto sottolineandol'importanza di iniziative di questo genere, in quanto rappresentano esempi concreti del lavoro di rete fortemente voluto dal Consiglio Nazionale per la creazione di una rete sul territorio che parli di questi temi.

Nel continuare il suo discorso ha descritto la città con le parole del sindaco di Bogotà: “La città non è un problema, ma la città è la risoluzione dei problemi”. Frase significativa perché inverte il paradigma: la città deve essere intesa come luogo abitato, come insieme di situazioni sociali ed economiche i cui i problemi si possono risolvere.

In questa ottica, il ruolo dell'architettura e degli architetti è fondamentale perché sono coloro che creano spazi per vivere e l'Italia ha una peculiarità a livello mondiale, essendo il Paese che meglio di tutti sa abitare i luoghi e non solo costruirli.

La resilienza deve essere riferita al sistema-paese che si deve adattare al cambiamento, nonsolo climatico, ma sociale perché l'Italia con le sue fragilità ha bisogno di un intervento urgente. A sottolineare questo aspetto ha fornito i dati dello studio ”Italia: un paese a tempo”, svolto in collaborazione con il CRESME (Centro di ricerche di mercato, servizi per chi opera nel mondo delle costruzioni e dell'edilizia), presentato al Fuori Salone di Milano appena conclusosi.

 

I dati sono allarmanti: 12,2 milioni di edifici residenziali obsoleti, 1,3milioni di edifici a rischio alluvione, 550000 edifici sono a rischio frane, circa 3000 ponti di cui non si riesce ad individuare il gestore e a questo si aggiunge il problema dell'abusivismo.

Dal punto di vista economico, aggregando i dati dell'indotto dell'edilizia, prima della crisi,questo rappresentava il 29% del PIL nazionale: per fare ripartire il sistema-paese è necessario affrontare il tema della resilienza delle città e del territorio con una politica seria per ilsettore, che ha un grande potenziale per il PIL nazionale e non può essere abbandonato a se stesso. “Che cosa fare?” chiede l'Arch. Aimetti “Unpiano di azione nazionale sulla città e suiterritori sostenibili, basato sullo sviluppo di collegamenti e infrastrutture, sull'inclusionesociale, che tenga conto della lotta ai cambiamenti climatici, della riduzione del consumo disuolo e della valorizzazione del territorio, con la partecipazione dei cittadini che devonoessere al centro del piano di azione per il riuso e la riqualificazione, sia edilizia che economicae sociale".

 

Iniziative come quella dell'A.S.T.I FEST devono mobilitare l'opinione pubblica e sensibilizzarela popolazione per far capire che il paese è “un paese a tempo” ed è giunto il momento diaffrontare e gestire il cambiamento in atto.

Gli eventi del festival sono di diversa natura e spaziano dalla presentazione di libri e agli storytelling, convegni più tecnici, mostre e camminate che hanno come scopo comune quello di condividere idee ed esperienze.

“L'A.S.T.I. FEST è un contenitore sempre aperto per nuovi temi e nuove discipline, un momento di riflessione condivisa con la nostra città, tutti i cittadini, le istituzioni, le scuole e le associazioni.” continua l'Arch. Pesce - dalla primaedizione, con gli occhi delle delegazioni giunte da diversi paesi europei, abbiamo imparato a cambiare punto di vista: quello che noi vivevamo come criticità, loro lo vedevano comerisorse".

Nella sua eterogeneità nel modo di affrontare gli argomenti, il festival ha più location per glieventi, per permettere di scoprire luoghi nascosti da conoscere e valorizzare e nell'otticadella collaborazione sul territorio è da sottolineare la sinergia con l'Ordine degli Architetti di Torino per l'evento del Forum sulla Sicurezza, l'intervento delle delegazioni delle città di Biberach e Valence, gemellate con il Comune di Asti e il progetto di mappatura dell'archeologia industriale astigiana in collaborazione con l'I.T.I.S. Artom e l'associazione InformAzioni.

Le sessioni di lavoro sono gratuite, aperte a tutti e permetteranno di acquisire creditiformativi per la formazione obbligatoria degli architetti e il programma completo sarà disponibile sul sito www.astifest.it

 

Fonte: La Voce di Asti


Architetti astigiani lanciano la sfida per una città nuova e a misura d’uomo

Asti - 12 marzo 2019
Elisa Schiffo


Come potrebbe essere sfruttato un contenitore vuoto?

Come potrebbe trasformarsi un viale, una piazza, un luogo del centro o di periferia, oppure ancora chi trova l’idea per un nuovo percorso di collegamento magari per far vivere zone inesplorate?
 

L’Ordine degli architetti della provincia di Asti torna a lanciare la sfida agli astigiani e propone la seconda edizione di «provocAzioni».

 

L’iniziativa è uno degli eventi previsti per la 3ª edizione dell’Asti Fest - Festival dell’Architettura Astigiano che affronterà il tema delle città di transizione e delle città resilienti. «La resilienza è la capacità di una realtà urbana di reagire alle “perturbazioni” di ogni genere, sociali, economiche – spiegano Marco Pesce, coordinatore commissione cultura e organizzatore di Asti Fest, e Maura Cucchi Osano (commissione cultura) - città e comunità che intraprendono un percorso di trasformazione per affrontare i cambiamenti invece di subirli».

 

In questo percorso che sarà il filo conduttore del festival che si svilupperà tra aprile e maggio con presentazioni di libri, passeggiate, tavole rotonde, convegni, laboratori e mostre troveranno spazio anche le idee degli Astigiani.

 

Per presentare gli elaborati, idee artistiche anche provocatorie su come trasformare la città di Asti, c’è tempo da oggi 12 marzo al 14 aprile. Possono aderire tutti. Spazio all’estro e alla creatività, non ci sono vincoli né di luoghi, né di spazi, né di dimensioni. È possibile utilizzare qualsiasi tecnica grafica (schizzo, collage, patchwork, fotomontaggio, ecc.), le immagini saranno pubblicate online e potranno essere esposte in una mostra temporanea. Partecipare è semplice, basta caricare i lavori realizzati sul sito www.astifest.it dove si trova anche il regolamento del concorso.

Fonte: La Stampa Asti


Ad Asti si parla di grandi storie di resilienza urbana e gestione delle emergenze climatiche

Settimana ricca di eventi nel cartellone del Festival dell'Architettura Astigiano che affronta il tema delle città resilienti

Asti - 14 maggio 2019

 

I nuovi appuntamenti con l’A.S.T.I. FEST – Festival dell’Architettura Astigiano

Continua l’A.S.T.I FEST – Festival dell’Architettura Astigiano con nuovi importanti eventi che si svolgeranno durante la settimana.

Si inizia con il secondo appuntamento degli Storytelling: Storie di resilienza, giovedì 16 maggio, alle 18, a FuoriLuogo. I presenti Viaggeranno verso “Un parco nel cielo: la High Line di New York e le sue storie” grazie al racconto di Enrico Lain. Demolire un vecchio tratto ferroviario sopraelevato a nove metri da terra, lungo quasi tre chilometri, costruito negli anni ’30 o utilizzarlo per altro? Un progetto che sembrava irrealizzabile, è diventato un esempio perfettamente riuscito di agritecture: il più conosciuto e copiato parco pensile al mondo, visitato da più di 7 milioni di visitatori all’anno, coinvolge più di 200 volontari e offre attività legate all’arte, all’educazione e all’inserimento lavorativo dei giovani.

Venerdì 17 maggio si apriranno, invece, le porte della sede dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia, in piazza Goria 1, dove si terranno due incontri sul tema delle città resilienti.

Le esperienze urbanistiche di Biberach e Valance

Il primo appuntamento della giornata sarà dalle 10 alle 13, con le città di Biberach e Valance, gemellate con il Comune di Asti. Presenteranno la loro esperienza di città in transizione, affrontando i temi chiave di questa edizione del festival: lo sviluppo sostenibile, la mobilità, l’energia, la natura e le risorse. Interverranno gli amministratori delle due città e i professionisti che hanno sostenuto il percorso di cambiamento. La partecipazione prevede il riconoscimento di 3 crediti per l’aggiornamento professionale per gli architetti.

Seguirà, dalle 14.30 alle 18.30, il convegno “I cambiamenti climatici e la gestione delle emergenze: verso una città resiliente”, organizzato in occasione del IV Forum Internazionale della Sicurezza che si terrà a Torino la prossima settimana. L’incontro approfondirà il tema della resilienza dal punto di vista della gestione e prevenzione degli eventi catastrofici, per creare una vera e propria cultura della sicurezza, accrescere la consapevolezza delle comunità urbane in modo da non subire passivamente gli avvenimenti. Interverranno Walter Baricchi, Coordinatore del Dipartimento Cooperazione, Solidarietà e Protezione Civile del Cnappc, Sergio Achille, presidente ASSO.DI.MA, e modererà Piero Pelizzaro, Chief Resilience Officer – Direttore della Direzione di Progetto “Città Resilienti” al Comune di Milano. La partecipazione prevede il riconoscimento di 4 crediti per gli architetti e, al costo di 25 euro, è valida come aggiornamento RSPP/ASPP (4 ore) e CSP/CSE (4 ore).

Durante il fine settimana, al Diavolo Rosso, si entrerà nel vivo del festival e saranno affrontati i primi tre temi chiave della terza edizione.

Sabato 18, dalle 10 alle 13, si parlerà di Comunità urbane resilienti; dalle 15 alle 18 si affronterà il tema dell’Energia.

Domenica 19, dalle 10 alle 13, si discuterà di mobilità sostenibile. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.astifest.it, Facebook, Instagram o scrivendo a info@astifest.it

 

Fonte: La Nuova Provincia


Città di transizione

Asti

 

Città di transizione III edizione di A.S.T.I. FEST Festival dell’Architettura Astigiano

programma

 

Fonte: CasaBella


Resilienza: ecco il cambiamento che fa vivere le città

L'Ordine degli Architetti di Asti ha presentato la terza edizione del Festival dell'Architettura Astigiano che avrà come tema centrale le città di transizione.

Asti - 23 aprile 2019
Riccardo Santagati


 

Energia, mobilità, natura e risorse: sono questi i quattro grandi temi che la 3^ edizione di A.S.T.I. Fest, il Festival dell’Architettura Astigiano, intende affrontare attraverso tavole rotonde, convegni, workshop, mostre e laboratori in programma tra maggio e i primi giorni di giugno. Un festival molto atteso, che ha saputo accendere i riflettori su un gruppo di lavoro molto vivace e promotore di iniziative, l’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Asti, desideroso di portare avanti un discorso sulle “Città di transizione”. Questo è il leitmotiv del Festival il quale affronterà il concetto di “resilienza” intesa come capacità di adattarsi al cambiamento che i nuclei urbani devono sviluppare per affrontare le sfide, ma soprattutto le criticità del momento. Criticità, è meglio puntualizzare, che gli architetti guardano come risorse da cui partire non solo per trasformare il contesto urbano, ma anche per renderlo più sostenibile, inclusivo, un posto dove le persone tornano a essere al centro della progettazione di spazi loro dedicati. Se la “resilienza” è l’arte di adattarsi al cambiamento, la capacità di trasformare le incertezze in occasioni e i rischi in innovazioni, ben si capisce perché l’A.S.T.I. Fest abbia deciso di farne il filo conduttore di una serie di appuntamenti che guardano anche a esperienze di altri Paesi.

«L’Italia è un Paese a tempo»

A spiegare il programma del Festival sono stati gli architetti Fabio Musso(presidente dell’Ordine della Provincia di Asti), Marco Pesce (referente della Commissione cultura dell’Ordine astigiano) e Marco Giovanni Aimetti(coordinatore del Dipartimento Lavoro, Nuove Opportunità e Innovazioni del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori). Alla conferenza stampa di annuncio del Festival, cui ha partecipato anche il sindaco Maurizio Rasero, è stato proprio l’architetto Aimetti a evidenziare le criticità che insistono su molte città italiane e lo stato di cattiva salute di tante infrastrutture: «L’Italia è un Paese a tempo – ha sottolineato – con 12,2 milioni di edifici residenziali di cui 7,2 costruiti prima degli anni ‘50. Ci sono 1,3 milioni di edifici a rischio di alluvione, 550 mila a rischio di frane e 17.000 fabbricati abusivi. In più abbiamo 80.000 km di strade che rischiano di essere alluvionate e abbiamo scoperto, dopo il disastro del Morandi di Genova, che ci sono 3.000 ponti autostradali di cui non si conosce il gestore».

 

«Un settore abbandonato a se stesso»

L’architetto ha anche dovuto constatare che il settore delle costruzioni, con il suo indotto, a cominciare dalle progettazioni, «è abbandonato a se stesso, nonostante, prima della crisi, rappresentasse quasi il 30% del PIL». Se aggiungiamo i cambiamenti climatici in corso e la necessità di ridurre il consumo del suolo, si capisce come gli Ordini professionali, in questo caso gli architetti, dovrebbero non solo essere più coinvolti quando si scrivono i piani urbanistici, ma anche quando si lanciano concorsi di idee per capire cosa fare di una certa area dismessa o abbandonata. Asti, che di contenitori vuoti non ha che l’imbarazzo della scelta, ha un Ordine che si fa promotore di proposte sui beni comuni, come nel caso del contest “ProvocAZIONI2” tuttora in corso, ma occorre che l’amministrazione comunale gli tenda una mano e decida quale dovrà essere la visione della città per il prossimo futuro.

Confronto sulla resilienza che fa vivere le città

«E’ necessario studiare la nostra città e guardarsi attorno – ha spiegato il presidente Musso – mettendo al centro il territorio, perché anni di crisi che ci portiamo dietro hanno reso questo discorso necessario e non più rimandabile».
A.S.T.I. Fest è anche questo, un momento di confronto tra la nostra realtà e altre città dove la “resilienza urbana” ha sortito gli effetti sperati. «Il nostro sarà un Festival aperto a chiunque si voglia confrontare, – ha aggiunto l’architetto Pesce – ma anche diffuso perché gli appuntamenti non saranno concentrati in un unico posto». La città è viva e gli architetti invitano i cittadini a partecipare agli incontri che faranno scoprire loro alcuni luoghi fuori dai percorsi ordinari, oppure di archeologia urbana.
Gli appuntamenti inizieranno proprio con questo tema venerdì 3 maggio, al Michelerio, quando si parlerà di “Archeologia industriale: criticità o risorsa?” e dove sarà inaugurata la mostra “Acciaio, sale e tabacchi”. Il programma del Festival è molto articolato nonché diviso tra gli appuntamenti ordinari e del “fuorifest” dove si affronteranno il tema delle città di transizione attraverso la narrazione di esperienze di successo avvenute in altri contesti, italiani ed esteri. Anche le città gemelle di Biberach e Valence saranno protagoniste di un evento nel quale si confronteranno le esperienze di trasformazione portate avanti nei rispettivi contesti urbani. Non solo. Il Festival avrà numerose sessioni di lavoro – convegni – e due camminate urbane per scoprire “I frammenti di archeologia industriale” (già in programma per il 14 aprile, ma cancellata per maltempo e di cui presto si conoscerà la nuova data) e gli “Spazi di resilienza” prevista per domenica 5 maggio.
Per maggiori informazioni sul calendario degli eventi di A.S.T.I. Fest 2019 è possibile consultare il sito www.astifest.it/

Fonte: La Nuova Provincia


Aspettando A.S.T.I. FEST: svelato il programma di Fuorifest

Asti - 8 aprile 2019

 

La terza edizione dell’A.S.T.I. FEST – Festival dell’Architettura Astigiano, organizzato dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Asti, muove i primi passi con fuorifest: due rassegne che introducono la resilienza, tema cardine del festival.

 

Si inizia con “Books – Incontri con gli Autori” presso palazzo Guglieminetti, sede della casa editrice Letteratura Alternativa Edizioni, in via Calosso 5.

 

Il primo appuntamento sarà giovedì 11 aprile alle ore 18.00 durante il quale incontreremo Davide Mazzocco autore di “Cronofagia”. Il giornalista free-lance, regista, cicloscalatore, con all’attivo decine di pubblicazioni, si occupa da anni di cultura, società, ambiente e comunicazione. Nel corso dell’incontro cercherà di dare un senso alla sensazione che spesso proviamo di non avere mai abbastanza tempo: chi ogni giorno ci sottrae tempo? Come avviene? Cosa possiamo fare? Come possiamo essere resilienti di fronte al tempo che scorre?
Seguirà giovedì 18 aprile, alle ore 18.00, la presentazione di “Riusare l’Italia” con Giovanni Campagnoli.

La seconda rassegna “Storie di resistenza – Storytelling”, si terrà a FuoriLuogo, in Via Toti 18/20. Appuntamenti fissi per quattro giovedì consecutivi, dal 9 al 30 maggio, alle ore 18.00 per ascoltare e lasciarsi ispirare dai racconti degli ospiti.

Il primo appuntamento, giovedì 9 maggio, vedrà protagonista Francesco Fulvi con “Raccontare l’autocostruzione: il Modulo ECO e l’ex fornace a Ghiare di Berceto”. Giovedì 16 maggio ci sposteremo negli Stati Uniti con “Un parco nel cielo: la High Line di NYC e le sue storie” di Enrico Lain. Giovedì 23 maggio, Marzia Bolle parlerà di “Arte pubblica nelle strade di Torino”. Concluderemo giovedì 30 maggio con Annalisa Mosetto e Valeria Cottino di Architetti Senza Frontiere Piemonte che racconteranno l’“Architettura come scambio di saperi: costruire e cooperare in Haiti”.

 

Per la realizzazione di questi eventi si è optato per partner e location che in qualche modo avessero un’essenza resiliente. Le presentazioni dei libri si terranno presso Palazzo Guglielminetti, sede di Letteratura Alternativa Edizioni, perché è un bell’esempio di adattamento ai cambiamenti e si lega perfettamente al tema del festival di quest’anno: è un edificio storico, tutto da scoprire, in stile liberty, che conserva la sua identità tra gli edifici costruiti successivamente e ha una storia da raccontare in quanto ha ospitato la residenza privata di Eugenio Guglielminetti.

FuoriLuogo è un polo culturale, luogo di aggregazione e spazio polifunzionale, che si inserisce nel tessuto storico della città, contribuendo attivamente al miglioramento del clima sociale.

 

Le informazioni su tutti gli eventi, la presentazione degli autori e dei lori interventi sono disponibili sul sito www.astifest.it, potete rimanere aggiornati visitando la pagina Facebook e su Instagram.

 

Fonte: ATnews